OPEN BALADIN
Indubbiamente e' quanto meno singolare che un birrificio italiano dal nome francese decida di uscirsene con una birra col nome inglese... Da dove deriva questa ennesima provocazione Baladin? Devo dire che da tempo accarezzavo l'idea di creare una birra italiana da dedicare ai pub. Forse a portarmi su questa strada e' stata la nostalgia, oppure la voglia di riprovare le sensazioni "forti" che provavo quando Le Baladin era solo un piccolo pub di un paese sperduto tra le langhe, ma dove la birra era anche sinonimo di "socializzazione" e molto spesso di "condivisione". Eccomi allora partire per ricreare, in una birra, il gusto della "vera birrra da pub" (ovviamente secondo me...) In effetti volevo ricreare soprattutto quella sorta di "comunitarieta'" (chissa' se esiste una parola cosi'...) che contraddistingueva le serate e le discussioni dei pub di una volta.
Il problema era come ricreare le condizioni perche' una birra potesse rappresentare questa idea...Dunque, pensavo, condivisione...condividere...e cioe' dividere con gli altri...uhmm... Mentre mi abbandonavo a questi pensieri, sorseggiando la nuova creazione, ecco balzarmi all'occhio un titolo di giornale sulle nuove strade e tecnologie informatiche: "IL FUTURO E' OPEN SOURCE!". Pero', pensai, che idea: perche' non trasformare questa birra in una birra Open Source, la cui ricetta sia disponibile a tutti gli appassionati tanto da avvallare e sostenere l'idea che LA BIRRA E' ANCORA PIU' BUONA SE E' CONDIVISA. Ovviamente, come al solito, la mia voleva, e vuole, essere una provocazione, giusto per spronare tutto l'ambiente birrario ad interrogarsi sul fatto che chi beve birra (chiunque la produca) merita di sentirsi parte de l'intero processo creativo, solo cosi' la natura socializzante di questa bevanda rimarra' intatta! Percio' ecco che il nome OPEN ovvero APERTA risulta perfetto per far comprendere subito che questa e' una birra per tutti ma soprattutto di tutti. A sostegno di cio' ecco nascere oltre a questo sito, un concorso "inusuale": il Primo Concorso per Homebrewers a "ricetta unica". E poi una storia a fumetti sceneggiata da Alessio "Islaz" e da me e disegnata dal sempre mitico Marco Bailone...oltre a tanti altri progetti che prenderanno il via nei mesi a venire partendo proprio da questo concetto cosi' nuovo ma al tempo stesso cosi' antico
Teo!